La primavera

La primavera

Questa è considerata la stagione della rinascita. La natura si risveglia, i fiori sbocciano, le giornate si allungano, il sole riscalda la pelle… La primavera può essere banalmente considerata come il periodo dell’anno più gradevole, rassicurante, tutto riparte e prende vita.

Per le persone che soffrono di disturbi psicologici, tuttavia, questa sensazione di benessere generale derivante dall’arrivo della cosiddetta bella stagione non è così scontata. Anzi, spesso le aspettative associate a tale periodo producono l’effetto contrario. Perché? La primavera ti chiede di esserCI, puntuale, ben vestito e pronto a far festa, esattamente come si richiede che tu ci sia all’appuntamento con quel caro amico di infanzia che non vedi da anni e con cui hai fissato giorni fa. Ecco sì, la primavera è l’Appuntamento per eccellenza. Quindi ci si aspetta che tu ti prepari, che indossi (sì, indossi!) il tuo aspetto migliore ed esca, felice, per inebriarti di tutto ciò che questa stagione può offrirti. “Dai, non ti va di far festa fino all’alba, di trascorrere le prime giornate sulla spiaggia, di non preoccuparti delle scadenze ed iniziare ad organizzare le vacanze estive?!” “No, non mi va…”

Già, succede. Va bene non sentirsi pront* a tutto questo rumore e a tutte le persone che ne fanno parte. Non è colpa tua, se hai ancora bisogno di tempo, un tempo indefinito e necessario. Per fare cosa? Per prenderti cura di te, senza soddisfare le aspettative degli altri. E non è davvero colpa tua: si tratta anche di una questione fisiologica dovuta ad una maggior produzione dei cosiddetti ormoni dello stress, come cortisolo e serotonina, che il nostro corpo produce in quantità maggiori per far fronte proprio alle aumentate ore di luce ed al maggior bisogno di energia. È quindi anche per questo che alcuni malesseri dal punto di vista psicologico si acuiscono proprio con l’arrivo della primavera: oltre a tutta la pressione delle aspettative che la società ha su di noi, vi è anche una questione puramente organica. È il caso dei disturbi legati all’ansia ed alla depressione perlopiù, ma non solo: tutte le tipologie di sofferenza, anche quelle a cui non si è ancora dato un nome, che rimangono un po’ più indefinite e forse anche subdole, possono riemergere con maggior prepotenza in questo periodo.

Ascoltiamoci, ascolta ciò di cui il tuo corpo e la tua mente hanno bisogno in questo momento. Ci richiedono tempo? Cura? Silenzio? Prenditi tutto ciò di cui hai bisogno anche se il mondo ti reclama. Non importa: lascia fuori da te ciò che vogliono gli altri, il caos, la bufera.

Trattati con gentilezza e amore, sii compassionevole nei tuoi confronti, perdonati per quei momenti in cui proprio non ce la fai: vai bene così, questo è il tuo meglio in questo momento. Va bene, prenditi cura di te... 


Articolo a cura della
Dott.ssa Mariana Reale
Psicologa a Pisa

Dott.ssa Mariana Reale

Psicologa

Partita IVA 02416290506
Iscritta all'Ordine degli Psicologi della Toscana con n. 9487

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